1) Sveglia ore 04.35 massimo, e siamo già in ritardo.

2) Alle 05.00 arriva il carico con l’apetta: vietato sbadigliare nell’attesa.

3) È richiesta la presenza di un vraciatore/cuoco ufficiale: addetto alla preparazione di salsicce per lo sdijuno, peperoni arrosto, marrocche (mais frecato dalle terre dei vicini), pane ondo, pizza con mortadella, panini vari.

4) Lu fucarone/focarone/fucarò s’appiccia per primo e si spegne per ultimo.

5) Il primo sdijuno delle 07.45 dovrebbe essere composto da caffè, pane ondo e pummadora acconciata.

6) La commare che “c’ha le sue cose” (lu marchese, li parinde…) non può fare le buttije, vietatissimo: può però fare il caffè. La proibizione può essere superata – secondo alcune fonti – mettendo una chiave nel petto o nella saccoccia della signorina. Capelli legati e fazzole outfit rituale.

7) I più piccoli mettono il basilico (#vasanicole) nelle buttije prima della chiusura.

8} Ci vuole l’imbuto (#muttille #salvavine) e ci vuole la cannuccia/cannetta naturale.

9) Il pommadorista DOC fa la scolatura in una cesta di vimini con annessa tovaglia di cotone o canapa scolante.

10) Lu cuppine lo tiene la nonna ed è libera di usarlo sulla coccia di chi si comporta malamente.

11) Le vere femmine agricole possono sostituire il maschio nel momento noto come “tappamendo”.

12) Lu callare anche detto lu bandone è più fregno se è ricavato direttamente da un bidone mezzo arrugginito.

13) Obbligatoria la frase “Nin si n’ha rotte manghe une” o simili, pure se in realtà s’ha finite lu monne e ha scuppijate tutte cose.

14) Obbligatoria la frase “Mo c’avaste pi’ tre/quattre anne” (e invece l’anno dopo c’ariseme, juste 300/400 buttije).

15) In alcune zone chi vuole dare una mano entra in casa altrui dicendo “SANDE MARTINE”, sennò se ne può stare a casa sua. Dopo aver sentito la risposta “Bemmenute” e/o “Sciabbinedette” e/o “Dije ti benedice”, può entrare nella cerchia pommadorista, per osservare ed eziandio, in alcuni casi, prendere parte all’imbottigliamento.

Bonus 1) Prima di imbottigliare calarsi un bicchiere di salsa fresca a secco porta bene e ti fa aricreare.

Bonus 2) Le commari “nonne” devono indossare la divisa d’ordinanza: zinale/parnanza/grembiulone (preferibilmente celestino) a fiori.

Bonus 3) Con le bottiglie di birra o gassosa del 1985 il tutto viene meglio.

Bonus 4) A pranzo, maccheroni con il sugo scolato dalla bagneruola.

Bonus 5) Li sgrizze di lu tricchetracche.

Foto di Rosa Panzetta. #semBrefatto

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